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lunedì 24 febbraio 2014

Dimmi come disegna tuo figlio e ti dirò chi è

lunedì 24 febbraio 2014 - 11:02
Pubblicato in Scienze & Tecnologia

Disegni bambini

Uno studio dell’Università dei Paesi Baschi fornisce la base scientifica per prendere in considerazione i disegni dei bambini come risorsa utile per valutare lo sviluppo concettuale nella prima infanzia

José Domingo Villarroel e Guillermo Infante, insegnanti delle Scuole di Bilbao e Vitoria, hanno analizzato i disegni sulla vita delle piante di 118 bambini di età compresa tra 4 a 7 anni. I risultati dello studio mostrano che coloro che hanno una maggiore conoscenza degli esseri viventi sono maggiormente attirati da figure come il sole, la pioggia e le nuvole, rappresentazioni che per i bambini non sono semplicemente decorative.
Secondo Villaroel e Infante, il sole che appare nei disegni dei bambini insieme alle piante non è un elemento estetico, ma la conseguenza del fatto che i bambini sanno che le piante hanno bisogno della luce solare per sopravvivere.
Alcuni esperti come Sergi Banus, psicologo infantile, ritengono che il disegno sia uno strumento utile per la valutazione psicologica dei bambini, in particolare a partire dai 5 anni. A questo proposito, si è osservato che il disegno riflette il modo particolare in cui il bambino vive e vede il suo mondo.
In particolare, ci sono indicatori grafici per tratti psicologici come la disobbedienza, l’ansia, l’egocentrismo, la motivazione all’apprendimento, l’insicurezza, la perseveranza, l’autostima o i problemi di relazione sociale. Tuttavia, gli esperti avvertono che l’interpretazione del disegno di un bambino dovrebbe essere basata su approcci statistici, per associare la presenza di una certa caratteristica del disegno con una probabilità che indichi un tratto della personalità. Occorre inoltre tener presente che alcune caratteristiche del carattere possono apparire solo in momenti specifici della vita del bambino.
Esistono test basati su diversi tipi di disegni che aiutano gli psicologi e gli educatori ad identificare potenziali problemi nei bambini. Due dei più utilizzati sono la famiglia e la casa-albero-persona. Ad esempio, nei disegni che raffigurano la famiglia, si tengono in considerazione caratteristiche come le dimensioni e il tipo di testa, l’ordine in cui sono stati dipinti i personaggi, la distanza tra loro o l’omissione di alcune delle figure.

Segnali di pericolo nel disegno

Judit Cueto, psicologo, osserva che a una certa età i bambini non possono spiegare a parole ciò che accade e come si sentono e che, per loro, la strada naturale per farlo è il disegno.
Cueto indica otto aspetti del disegno che possono aiutare i genitori a rilevare i primi segnali di difficoltà:
1. Cambiare forme e figure: ogni fase corrisponde ad un livello di avanzamento del disegno. Così, a circa 4-5 anni, le forme devono essere minimamente riconoscibile perchè il bambino è in procinto di sviluppare schemi di tutto.
2. Pressione: se i tratti di colore sono così forti che possono rompere la carta o così morbidi che il disegno si vede con difficoltà.
3. Elementi del disegno: se il bambino aggiunge troppi dettagli ad un elemento o a una parte del disegno o invece li ignora quando dovrebbe includerli.
4. Dimensione o spazio utilizzati: sproporzione di una figura o di elementi.
5. Organizzazione delle forme: confusione fra gli elementi del disegno o eccessiva precisione nel collocare le figure, oppure se tutto è così ben posizionato e organizzato che si ha l’impressione di rigidità o di un disegno statico.
6. Il layout delle linee: si deve guardare se le linee sono interrotte o eccessivamente irregolari.
7. Colori: dopo i 4 anni si scelgono i colori su base emotiva. Può essere un segnale di avvertimento il fatto che il bambino usi ripetutamente un solo colore, o che nei suoi disegni predominano nero e rosso.
8. Cancellazioni e correzioni: dobbiamo vedere se ci sono molte correzioni, o se il bambino cancella molte volte quello che ha disegnato per poi realizzarlo di nuovo.
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