In occasione della polemica esplosa sul compenso di Vittorio Sgarbi per Il bene e il male, il Fatto Quotidiano aveva pubblicato i compensi degli altri “Cocchi” del Premier, Minzolini e Ferrara, quantificando la spesa degli ultimi tre anni per la “propaganda” di governo sulla TV pubblica in 25 milioni di euro. IlGiornale ha risposto subito, mettendo sul piatto i 35 milioni che la Rai avrebbe speso per Michele Santoro, Fabio Fazio, Giovanni Floris e Serena Dandini, in un solo anno.
Floris, in particolare, avrebbe fatto inserire nel proprio contratto di collaborazione esterna una clausola paracadute, che oltre al compenso annuale di 550mila euro (lo stesso di Minzolini “che però dirige un Tg”) gli garantirebbe il posto come Capo Redattore in caso Ballarò dovesse essere rimosso dal palinsesto. La testata di Sallusti, va poi a sondare i budget stanziati programma per programma, a cominciare da Che tempo che fa, il più costoso in assoluto. 10 milioni e 400mila euro, di cui 2 per il solo compenso di Fazio, per un totale di 160.000 euro a puntata. Nonostante tutto il programma è realizzato dalla Endemol. Sempre Faziano, Vieni via con me, che si attesta sui 2 milioni e 8mila euro. Ballaròinvece costa alla Rai 4.100.000 euro, ovvero quasi 10.000 euro a puntata. Parla con medi Serena Dandini, secondo le cifre “che trapelano da Viale Mazzini” pubblicate dal Giornale, costerebbe 7,8 milioni di euro, vale a dire 67.000 euro a puntata e 700.000 per la Dandini. Infine, abbiamo il nemico per eccellenza della direzione generale, Michele Santoro, che con il suo Annozero succhia 7 milioni di euro all’anno, di cui 700.000 per il suo cachet.
Va detto, il Giornale lo ammette, che programmi come Annozero e Che tempo che faregistrano ascolti elevati e per questo “fanno felice la Sipra”, mentre altri, come Parla con me, non reggono il confronto con la concorrenza e non giustificherebbero la spesa. Ultima ma non meno importante, Milena Gabanelli, che percepisce un compenso di soli 150.000 euro l’anno. Anche il programma, Report ha un costo relativamente basso, solo 2.200.000 euro per venti puntate annuali. Le spese legate a Report, secondo il Giornale, sarebbero quelle delle querele, più che i costi di produzione.
In Mezzora, infine, di Lucia Annunziata, costa 26mila euro lordi a puntata, 780.000 euro in totale.
Come viene commentato dalla testata di Sallusti quello che viene chiamato il flop di Giuliano Ferrara? Qui Radio Londra avrebbe soddisfatto i vertici Rai. “Era previsto un 20% di share, mentre Ferrara viaggia sul 18%, poco meno”. “Solo 32mila euro lordi a puntata”. “Un affare”, parola di top manager della Rai.

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